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L’IMPORTANZA DELLE LUCI DI EMERGENZA

I pericoli o le situazioni di eventuale pericolo, tendenzialmente sono segnalati da cartelli, ma i dispositivi luminosi sono di gran lunga più efficaci e sicuramente catturano la nostra attenzione immediatamente.

Ovviamente esiste una normativa apposita che prevede che alcune situazioni di pericolo o divieto vengano chiaramente viste anche di notte e per questo volutamente illuminate.

Ecco perché le lampade di emergenza sono sicuramente più impattanti rispetto ai cartelli.

In caso di scarsa illuminazione naturale, i decreti legislativi raccomandano l’impiego di luci fosforescenti oppure di sistemi artificiali, il cui scopo è quello di mettere in evidenza la reale logistica ambientale. Ad esempio, è indispensabile che le vie e le uscite di sicurezza siano sempre visibili e quindi dotate di un’efficace segnaletica ed illuminazione, soprattutto qualora l’impianto elettrico sia soggetto a black-out.In caso di eventi naturali (climatici) oppure causati dall’uomo (incendi, corto-circuiti, allagamenti) è indispensabile che la messa in sicurezza del personale sia sempre attuabile, per garantire la percorribilità delle vie di fuga.

Le luci di emergenza: sono dispositivi luminosi che servono per evitare situazioni di panico tipiche di condizioni ad alto rischio.Secondo le vigenti normative, l’illuminazione d’emergenza deve produrre un’irradiazione che non sia inferiore a 2 lux/metro dal calpestio per quanto riguarda le superfici piane, e che aumenta a 5 lux/metro dal calpestio in caso di scale, oppure di porte.


L’illuminazione anti-panico, che deve essere montata in aree particolarmente ampie o in quelle attraversate da vie di esodo, deve essere in grado di emettere un’irradiazione non inferiore a 2 lux/metro dal calpestio.

Le luci d’emergenza trovano impiego anche nei locali in cui il personale è adibito a processi operativi particolarmente pericolosi e, quindi, deve avere la capacità di allontanarsi con rapidità in caso di pericolo.

In tali circostanze, l’illuminazione deve essere pari almeno al 10% di quella normale e comunque mai inferiore a 15 lux, con una velocità d’accensione corrispondente a poche frazioni di secondo.



I requisiti che devono necessariamente rispettare sono molteplici, innanzitutto l’immediatezza della loro accensione; un ritardo anche se minimo può segnare la differenza. Secondo la normativa UNI CEI 11222, deve esistere una perfetta interazione tra apparecchiature e funzionalità, in quanto soltanto da un’efficace sinergia tra ottimi standard qualitativi dei materiali e tecnologia perfezionata dipende la sicurezza d’impiego. Le lampade d’emergenza di solito sono, inoltre, fornite di speciali sistemi di autodiagnosi, il cui ruolo è quello di controllare continuamente le condizioni logistiche esterne. Il comfort visivo è un’altra caratteristica che le lampade d’emergenza devono possedere dato che, in condizioni di pericolo, è fondamentale che le persone siano in grado di avere una perfetta percezione visiva. Pertanto è necessario che, in funzione delle differenti fasce orarie, del tipo di emergenza e del numero di individui presenti, venga garantito un tipo d’illuminazione mirato alle esigenze del momento. L’adattabilità della luce è, infatti, un requisito di estrema rilevanza, soprattutto in caso di emergenze, quando cioè è facile che il panico si impossessi dei presenti, condizionandone i comportamenti.


Bisogna, infine, tenere conto del fatto che, anche in presenza di luce naturale, le lampade d’emergenza sono comunque indispensabili per potenziare indicazioni che possono rivelarsi realmente vitali.


Il posizionamento di questi dispositivi deve essere studiato con particolare attenzione, per contribuire ad evidenziare gli eventuali cartelli e le indicazioni su essi riportate.

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