Domande e risposte sui LED



1) Ho un problema: il LED, o un pezzo di strip LED, o alcuni singoli LED, funzionano a intermittenza.


Può essere che l’alimentatore non funzioni, o che non sia quello giusto. Se è un alimentatore sottodimensionato non riesce a portare il carico dei LED, si spegne perchè entra nella protezione termica e poi si riaccende.

Oppure è stato posizionato all’interno di un controsoffitto troppo caldo.

Soffrendo l’alta temperatura va in protezione e si spegne, poi quando si raffredda si riaccende.

Un’altra causa può essere un cortocircuito nel cablaggio del LED. In questo caso specifico bisogna capire dov’è il guasto.


2) La luminosità dei LED non è costante o non è sufficiente.


Probabilmente c’è troppa perdita di tensione a causa della lunghezza dei cavi di alimentazione.

Le soluzioni a questo problema in genere sono tre:

1. aumentare la sezione dei cavi;

2. aumentare il numero delle linee;

3. aumentare il numero degli alimentatori.

3) Si possono collegare più LED allo stesso alimentatore?

4. Sì, quasi sempre.

5. Tutto dipende dalla potenza dell’alimentatore, che deve essere dimensionato correttamente.


4) Cos’è un dimmer?


Un dimmer è un regolatore elettronico di luminosità di una lampada.


5) Si può variare l’intensità luminosa dei LED?


Il singolo diodo LED può essere quasi sempre dimmerabile, ma dipende dall’elettronica che lo controlla, che deve essere predisposta a far variare la luce del LED.

Mi spiego meglio.

In generale, quasi tutti i diodi in bassa tensione possono variare di intensità. Basta scegliere un alimentatore dimmerabile, oppure interfacciarlo con una centralina elettronica dimmerabile.

Se però consideriamo un prodotto finito, non è detto che sia sempre così. Questo perchè i LED vengono montati anche su moduli in tensione di rete a 230V, con una specifica elettronica a bordo.

I moduli possono essere dimmerati o meno, dipende dal costruttore. In ogni caso, non funzionano bene con tutti i tipi di varialuce.

Per quanto riguarda anche le semplici lampadine, per regolare la luminosità dovrai scegliere quelle dimmerabili ed interfacciarle con dimmer appositi per i LED.


6) A quale distanza deve stare l’alimentatore dai LED?


Più vicino è ai LED meglio è. Nel caso non sia possibile installarlo molto vicino, è consigliabile usare sezioni di cavo più grosse, per non avere cadute di tensione rilevanti.

Dobbiamo però distinguere se usiamo dei LED che funzionano in tensione o in corrente: se sono in tensione (la maggioranza delle strip LED tranne quelle con i driver a bordo), la caduta di tensione può essere un problema se l’alimentatore è distante o se le lunghezze delle strip sono importanti.

Nel caso dei LED che funzionano in corrente, (ad esempio faretti con COB o STAR LED) il problema della caduta di tensione è meno rilevante.


7) Cosa significa LED 3528 o 5050?


I numeri con cui si nominano i moduli LED indicano la dimensione dei diodi che li compongono.

Ad esempio, 3528 significa che il modulo è costituito da diodi di 3,5 x 2,8 mm; nel modulo 5050 i diodi sono quadrati e misurano 5 x 5 mm.


8) Ok, esistono diversi tipi di chip LED SMD. Ma quali sono le loro principali caratteristiche?


I size 3528 e 5050 sono stati i pionieri dei LED e venivano usati nelle strip flessibili. Sono LED ormai datati, ma il 5050 è ancora il riferimento nelle strip LED RGB.

Per quanto riguarda le strip LED sul bianco oggi esistono nuove taglie molto più performanti, con efficienze decisamente maggiori: 2835, 3014; 3020; 3030. Vengono impiegate distintamente a seconda della specifica esigenza luminosa e a seconda del corpo dissipante in cui vanno inserite.

Possiamo dire che non c’è una scelta migliore. E’ necessario valutare l’uso che devi farne, le caratteristiche e le performance.


9) Quanti metri di strip LED è consigliato far funzionare con una sola alimentazione posta a un capo della striscia?


Se consideriamo una classica bobina di strip LED in 24V, è consigliabile alimentare non più di 5 metri con una sola alimentazione. Se per motivi applicativi si deve fare una strip più lunga, è necessario alimentarla da entrambi i capi.

Esistono anche strip LED che riescono a fare più metri con una alimentazione. Sono strip particolari, con dei driver a bordo posti lungo la strip che mantengono la tensione costante a 24V, evitando cadute. Sono meno diffuse per il semplice fatto che sono più costose.


10) I LED vanno collegati in serie o in parallelo?


Dipende se funzionano in corrente o in tensione.

Ad esempio, i COB o le star LED di potenza generalmente funzionano in corrente (350mA/500mA/700mA…) e vanno collegati in serie.

Al contrario, la maggior parte dei LED SMD (quindi montati su circuito stampato, come le classiche strip LED) funzionano in 24/12V, quindi in tensione.

Questo tipo di LED va collegato in parallelo.


Vi ricordiamo che siamo a vostra disposizione per ogni tipo di dubbio sul fantastico mondo del LED!


Ci vediamo in Viale Somalia 191 a Roma.


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